29° Convegno Nazionale dei Direttori delle Vocazioni
Jaro, 27-30 Aprile 2026 | a cura di Sr. Fernanda fsc
Quattro giorni a Jaro per riscoprire insieme il cuore della vocazione: chiamati, formati, inviati. Un cammino per tornare all’essenziale.
Ringraziamo Sr. Dina fsc delle Filippine per la sua preziosa partecipazione al Convegno e per aver condiviso con noi questa sintesi.
Giorno 1 – Inaugurazione: “Vocazione e Missione si generano a vicenda”
Con la Messa solenne in Cattedrale, Mons. Midyphil B. Billones, Arcivescovo di Jaro, ha aperto il Convegno.
Il cuore della sua omelia: la relazione tra vocazione e missione. “La vocazione conduce al servizio, e la missione genera nuove vocazioni. È un principio vitale per la vita della nostra Chiesa”.
Giorno 2 – Facilitatori di incontro e gioia contagiosa
1. Camminare insieme – Mons. Raul B. Dael, Vescovo di Tandag
Il promotore vocazionale non è un “reclutatore”, ma un facilitatore di incontro. “Parliamo tanto di carisma e programmi, ma poco di Gesù”. La vocazione nasce da un incontro personale con Dio, nella storia concreta di ogni giovane.
2. Chiamati alla comunione – Mons. Jose Allan Dialogo
Oggi la crisi vocazionale è prima di tutto una crisi di relazione. Tra il rumore del mondo è difficile udire Dio. Ma la vocazione non è fuga dalla crisi: è entrarci con Cristo. “Quando si attraversa una crisi, la vocazione si rafforza”.
3. La gioia che contagia – Mons. Marvyn A. Maceda, Vescovo di San Jose de Antique
“Se non vedono la gioia in noi, perché dovrebbero unirsi a noi?” Le vocazioni nascono dal contagio. I giovani si uniscono se vedono persone visibilmente innamorate di Cristo. La giornata si è conclusa con la Messa presieduta dal Vescovo Maceda.
Giorni 3-4 – “Formare cuori pronti per l’invio”
Mons. Herman Abcede, RCJ, Vescovo, ha ricordato: la vocazione è missione, non ricerca di comfort.
Il cammino è triplice:
Chiamati → per responsabilità verso gli altri.
Formati → per donarsi come Cristo.
Inviati → la prova vera è la generosità nella missione.
Serve passare dalla mentalità di mantenimento a quella di missione. Uscire. Chiedere: “Chi è escluso?” Andare anche nelle periferie digitali, dove i giovani cercano senso.
Tre inviti pratici per chi accompagna le vocazioni
- Cuori pronti a inviare: coltivare disponibilità e generosità.
- Esperienza missionaria reale: far toccare con mano la missione già dai giovani.
- Insegnare la gioia: nasce da preghiera, fraternità, missione abbracciata. È la testimonianza più forte.
“I giovani chiedono: ‘Perché sei felice, Padre? Perché sei gioiosa, Sorella?’ Queste domande fanno nascere le vocazioni.”
Il filo rosso del Convegno: Niente marketing. Tutto è incontro, comunione, gioia e invio. Una Chiesa che prega in ginocchio per poi alzarsi e andare.
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