Camilliani a Roma.
Ad accogliere le capitolari c’erano il superiore della comunità e consultore per la formazione padre Hubert Goudjinou, e padre Alberto Marques de Sousa, consultore per il ministero e segretario generale.
L’incontro ha avuto inizio con un momento di preghiera celebrato nella chiesa di Santa Maria Maddalena, davanti
all’urna che custodisce i resti mortali di San Camillo. Padre Alberto,
anche lui originario del Brasile come madre Zélia, ha eseguito un canto
brasiliano in suo omaggio e in ricordo della loro amicizia.
La visita è proseguita con una sosta nella sacrestia della chiesa,
nell’aula capitolare e nelle altre sale del museo dedicato a San
Camillo.
Un momento molto toccante si è vissuto nel Cubiculum (luogo in
cui San Camillo è morto il 14 luglio del 1614) dove, in un religioso
silenzio orante, si è ricordato il transito del Santo, sotto la guida di
fratel Carlo Mangione, coordinatore delle iniziative per il IV Centenario.
La visita delle sorelle capitolari si è conclusa con un momento di fraternità vissuto nel refettorio della comunità; prima di congedarsi, tutte le convenute hanno ricevuto alcuni gadget di San Camillo preparati per il IV Centenario.
“Com’è bello e soave che fratelli (e sorelle) vivano insieme”, si legge nel salmo 133: il pellegrinaggio delle Figlie di San Camillo, vissuto all’insegna della gioiosa e affettuosa fraternità con i Religiosi Camilliani, lo conferma.
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