San Giuseppe nella famiglia camilliana 9 parte

Vi proponiamo per accompagnare la Novena di San Giuseppe, la Tesi di Magistero in Scienze Religiose Indirizzo didattico 

“San Giuseppe nella Teologia e nella vita della Chiesa con particolare riferimento all’ Istituto delle Figlie di San Camillo”

di Suor Eliane Köhler presentata alla Pontificia Università Lateranense Facoltà di teologia Istituto Superiore di Scienze Religiose «Ecclesia Mater» Roma 1997. 

Dal Capitolo III segue....

Santa Giuseppina Vannini 

«L'anno del Signore 1892, il 19 marzo, festa del glorioso patriarca san Giuseppe, alle ore 7 antimeridiane, nella cappella delle rev.de Madri di Nostra Signora del Cenacolo, il Procuratore generale dei Ministri degli Infermi, in nome e vece del Rev.mo padre Giovanni Mattis, generale dell'Ordine, con speciale facoltà della Rev.ma Generale Consulta, nonché coll'assenso dell'Em.mo Cardinale Lucido Maria Parocchi, Vicario di Sua Santità Leone XIII conferiva solennemente il Santo abito delle Terziarie Regolari dei Ministri degli Infermi alla postulante Giuditta Vannini che, prima, ripristinava le Figlie di San Camillo e prendeva il nome di suor Maria Giuseppina»63.

In tal modo il quaderno della Cronaca ufficiale della Congregazione delle Figlie di San Camillo segna uno dei momenti fondamentali dell'Istituto. Giuditta Vannini nacque a Roma il 7 luglio 1859 da Angelo Vannini ed Annunziata Papi. Rimasta orfana del padre all'età di 4 anni e della madre all' età di 7, fu accolta nell'Orfanatrofio Torlonia, diretto dalle Figlie della Carità, in via Salita sant'Onofrio, e vi rimase fino all'età di 21 anni. L'ambiente Torlonia ebbe un ruolo importante nella crescita umano-spirituale della Vannini. Qui ella apprese i primi sentimenti di devozione a san Giuseppe. Nell'Istituto delle Orfane il Santo era onorato con particolare culto e l’opera benefica era stata posta sotto la sua speciale protezione perché, come san Giuseppe aveva pensato e provveduto alla salvezza di Gesù, così raccogliesse sotto la sua protezione le povere orfane e le prove desse del necessario64

Il 19 marzo 1873 Giuditta veniva ammessa al sacramento della Confermazione e alla prima Comunione. Felicita Anselmi, una delle compagne di Giuditta all'Orfanatrofio, divenuta poi religiosa delle Figlie della Carità, ha lasciato questa testimonianza: 

«Passammo insieme più di 10 anni nel Conservatorio Torlonia in Roma, ove avemmo ambedue i natali. Venimmo ammesse insieme alla ricezione della Cresima e della Prima Comunione, il 19 marzo, giorno consacrato al glorioso san Giuseppe, nell'anno 1873. Due anni dopo, pure insieme fummo ricevute nell'associazione delle Figlie di Maria Immacolata. In tali circostanza potei notare come ella vi si disponesse col massimo fervore e serietà ed anche, mi pare, dicesse, che il giorno della sua Prima Comunione avesse sentita l'ispirazione della Divina chiamata alla vita religiosa65».

Molti sacerdoti, religiosi e religiose confessano d'aver sentito il richiamo del cielo nel giorno della prima Comunione. Anche Giuditta fu chiamata allora alla vita di consacrazione. Provveduta dal dolore era in grado, a quattordici anni, d'appropriarsi determinazioni personali di tali portata. 

Un'altra delle sue compagne di quella epoca, Anna Della Vecchia, ha lasciato questa testimonianza: 

«Giuditta era un'anima nascosta, desiderosa, anzi studiosa di sparire agli occhi altrui e celare nel profondo del cuore le comunicazioni divine, le poche gioie e i molti dolori con cui ha attraversato l'adolescenza e la gioventù. TI suo carattere era costantemente uguale; non si abbandonò mai alla smodata allegria, né mai si vide quel cipiglio di chi si trova dinanzi a una prova dolorosa». 

Aggiungeva dicendo che: 

«L'umile fiore è stato troppo nascosto per poter dire qualcosa di rilevante della sua vita tribolata e misteriosa. E' il segreto di Dio e bene le stava il nome di suor Giuseppina, datole poi in Comunità, che simile al suo santo Protettore, passò nell'ombra e nel silenzio la vita»66

👉 continua domani

63 BRAZZAROLA B., Madre Giuseppina Vannini. Fondatrice delle Figlie di San Camillo, Figlie di San Camillo, Grottaferrata (Roma) 1989, p. 9. 
64 Cfr. SANDIGLIANO G.,Madre Giuseppina Vannini Fondatrice delle Figlie di San Camillo. La sua vita e la sua opera, Casale Monferrato 1925, p. 311. 
65 BRAZZAROLAB.,Madre Giuseppina Vannini. Fondatrice ... , p. 30. 
66 BRAZZAROLA B., Madre Giuseppina Vannini fondatrice delle Figlie di San Camillo. Piccola cronaca nella grande storia della chiesa di Roma, Figlie di San Camillo, Grottaferrata (Roma) 1990, pp. 34-35. 




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