4 maggio Devozione a Maria
ll ritorno a Cristo, sentito come bisogno, in travisto come speranza, iniziato come sintomo tentato come esperimento, oggi è ancora incerto e incompleto nella società nostra. Perciò il ricorso a Maria è tuttora auspicabile, anche come mezzo provvidenziale per il recupero del mondo moderno al Vangelo e alla Chiesa di Cristo.
La devozione a Maria deve essere sollevata a forme purissime, tanto per ciò che riguarda i principi dottrinali che la informano, quanto per ciò che tocca la forma e la misura con cui si manifesta.
Popolare, gentile, la devozione a Maria non deve mai diventare fantastica e puramente esteriore; piena di cordialità e di spontaneità, non deve mai affermarsi come utilitaria e superstiziosa; ricca di contenuto personale e sentimentale, non deve mai staccarsi dalla norma sicura della preghiera collettiva e liturgica; piena di sincerità e di abbandono spirituale, non deve mai porsi come a sé stante e termine ultimo della pietà e della preghiera, che da Maria devono rivolgersi a Cristo e da Cristo a Dio.
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7 aprile 1957
Misteri della gioia
(da recitare lunedì e sabato)
- L'annuncio dell' Angelo a Maria.
- La visita di Maria a Elisabetta.
- La nascita di Gesù a Betlemme.
- La presentazione di Gesù al Tempio.
- Il ritrovamento di Gesù nel Tempio.
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