Novena di San Camillo: Riscoprire la «Nuova Scuola di Carità»

1 giorno Le origini della «nuova scuola» 


Oggi, 5 luglio, inizia un tempo forte di preghiera e riflessione per tutta la nostra famiglia camilliana: la Novena in preparazione alla Festa di San Camillo de Lellis (5 - 14 luglio).

In un’epoca in cui la sanità e le relazioni umane affrontano sfide antropologiche sempre più complesse, vogliamo metterci alla scuola del nostro Fondatore. 

Per farlo, quest'anno ci lasciamo guidare dalle profonde riflessioni di Padre Gianfranco Lunardon, che nel suo testo tratteggia in modo straordinario l'attualità del carisma camilliano attraverso l'espressione: «La nuova scuola di carità».

Quella di Camillo non è stata solo un'opera assistenziale, ma una vera e propria rivoluzione culturale e spirituale. Anticipando di secoli la moderna medicina olistica, Camillo ha rimesso il malato al centro, riconoscendo in lui il volto stesso di Cristo e chiedendo ai suoi compagni di curarlo con la tenerezza di una madre.

Da oggi e per i prossimi nove giorni, vi accompagneremo quotidianamente passo dopo passo, riscoprendo i punti cardine di questo insegnamento: dalla cura globale del corpo e dell'anima al rispetto assoluto della dignità e della libertà di coscienza di chi soffre. Vi invitiamo a camminare con noi in questa "scommessa del cuore", unendo le mani per servire, i piedi per andare incontro al prossimo e le ginocchia per rimanere saldi nella preghiera.

Buona Novena a tutti!

Una rivoluzione nata nelle corsie degli ospedali

Riflettiamo insieme sulla prima ispirazione del Santo e dei suoi compagni tra le corsie degli ospedali, entriamo virtualmente in quelle corsie d'ospedale dove Camillo ha rivoluzionato il modo di curare i malati, trasformando l'assistenza in una vera e propria scuola d'amore. Più di quattrocento anni fa nasceva la sua "nuova scuola di carità": un’intuizione che non ha perso nulla della sua attualità e che ha anticipato di secoli i moderni concetti di assistenza medica e umana.

La Preghiera: 

O San Camillo, rinnova anche oggi nei nostri cuori lo spirito di servizio e la dedizione totale verso chi soffre.

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