Natale a Bucchianico

Bucchianico 23 dicembre 2025

Il giorno 23 dicembre 2025, alla Casa Sollievo San Camillo in Bucchianico, abbiamo vissuto una "MATTINATA SPECIALE". 

I nostri ospiti ci hanno fatto rivivere il mistero profondo della Natività. Hanno partecipato all'evento il nostro personale, alcuni dei parenti dei nostri ospiti e noi suore Figlie di San Camillo. 

I nostri Cari Signori e Padroni, come amava chiamarli San Camillo de Lellis, i malati, sono stati una scuola di vita. Nella rappresentazione ci hanno mostrato il significato vero e primario, del Santo Natale di Gesù. Che non è commercio, ma un intreccio di relazioni che culminano nel compiere concretamente la volontà di Dio nella nostra vita personale. 

Il nostro grazie di cuore a tutti i nostri ospiti della struttura, al nostro caro personale, che con amore e dedizione, sono le 100 braccia della Carità, che voleva San Camillo, Santa Giuseppina Vannini e il Beato Luigi Tezza, volevano. 

Un grazie sentito a tutti per aver partecipato fisicamente e con il cuore a questa meravigliosa celebrazione. 
Le sorelle della casa






Questi sono disegni colorati dagli ospiti e messi sulle porte di ogni stanza



Ed anche il giorno 27 dicembre 2025, sempre alla Casa Sollievo a San Camillo in Bucchianico, abbiamo vissuto una mattinata di gioia e condivisione, insieme ai nostri ospiti della struttura, con l'esecuzione di una tombolata con  premi, che ci hanno fatto pervenire i parenti dei nostri ospiti. 


La gioia condivisa è sempre un regalo meraviglioso e farla vivere ai nostri cari ospiti, che quotidianamente vivono il mistero del dolore e della sofferenza, è stato un regalo meraviglioso che abbiamo potuto donare ai loro cuori. La gioia non ha mai fatto male a nessuno, che gioia dar gioia. 

Possa questo tempo prezioso del Santo Natale, farci capire che avere fede nella vita non è un optional. Sì, è Una libera scelta, ma che se fatta per Dio, ci aiuta a vivere le situazioni belle come quelle non belle, con una marcia in più. Ci aiuta la fede a non cadere nella disperazione o solitudine ed è questo il nostro impegno quotidiano con i nostri cari ammalati, affinché possano sentirsi sempre amati, rispettati e accolti. Perché secondo la parola di Dio: "chi accoglie solo uno di questi piccoli accoglie Me e  qualunque cosa avete fatto a uno di questi miei piccoli l'avete fatto a Me". 

Grazie







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