Roma Casa Madre Giornata Mondiale del Malato 2026

XXXIV Giornata Mondiale del Malato

La comunità della Casa Madre, fedele alla sua missione quotidiana, ha vissuto questa XXXIV Giornata Mondiale del Malato fermandosi per ascoltare e riscoprire la propria vicinanza alle ferite che segnano la vita di molte persone, spesso aggravate dalla solitudine e dalla sofferenza.

Accompagnati da Padre Gianfranco Lunardon, religioso camilliano, abbiamo partecipato alla celebrazione Eucaristica nella casa di Simone, un giovane provato dalla malattia. Per San Camillo de Lellis la vera “liturgia” si celebrava proprio ai piedi del letto del sofferente: in questa occasione, il letto di Simone è diventato l'altare, conferendo a ogni gesto di cura una profonda dimensione sacramentale.

Presso questo altare domestico abbiamo riscoperto la bellezza della carità e la dimensione sociale della compassione. Come indicato da Papa Leone XIV nel suo messaggio "La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell'altro", la prossimità domiciliare si conferma come un'autentica e necessaria azione ecclesiale, capace di farsi carico del dolore altrui.

"L'amore non è passivo, va incontro all'altro; essere prossimo non dipende dalla vicinanza fisica o sociale, ma dalla decisione di amare. Per questo il cristiano si fa prossimo di chi soffre, seguendo l'esempio di Cristo, il vero Samaritano divino 
che si è avvicinato all'umanità ferita."
                        dal Messaggio di Papa Leone XIV





Unzione degli infermi


"come una mamma assiste al suo unico figlio infermo" 
San Camillo de Lellis


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