25 maggio Onnipotenza supplice
Non dobbiamo dimenticare, quanti abbiamo la fortuna di essere alunni della devozione mariana, che il mese di maggio è particolarmente dedicato al culto popolare verso la Madonna.
Raccogliamo noi pure, allo scorcio di questo mese primaverile, ancora fragrante di letizia pasquale, l'invito a un pensiero religioso e quasi familiare, cordialmente rivolto a Maria, madre di Gesù risorto, e madre spirituale della Chiesa in via di perenne risurrezione.
Maria è l'«ammirabile» e unica figura teologica, evangelica e storica, e umanissima, che veramente può celebrarsi come «piena di grazia» vero modello dell'umanità perfetta, la donna benedetta fra tutte, posta al centro dei misteri della umana redenzione.
Maria è l'ausiliatrice, colei che ha una incomparabile potenza di preghiera, che comprende con cuore materno ogni nostra necessità, ogni nostra sofferenza, ogni nostra supplica; di preghiera che ottiene da Cristo quanto ella, come madre, come associata al suo disegno di salvezza, gli chiede.
23 maggio 1976
pag. 181
Domenica di Pentecoste dell’anno Santo 1550, un 25 maggio nasce a Bucchianico (Chieti) Camillo de Lellis; soldato scapestrato e giocatore d'azzardo convertitosi dopo una vita dissoluta e una grave piaga alla gamba.
Fondò l'Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani), rivoluzionando l'assistenza sanitaria con il "quarto voto" di servire i malati, anche con pericolo della vita, introducendo igiene e dignità: "con più cuore nelle mani" e "come una mamma assiste il suo unico figlio infermo"
Proclamato santo nel 1746, è patrono universale dei malati, ospedali e infermieri.
Preghiera a San Camillo de Lellis
O glorioso San Camillo de Lellis,
proteggi i sofferenti di tutto il mondo
perché non venga meno la loro fiducia in Dio,
ed aiuta ogni buon samaritano che li cura.
Porta al Signore la preghiera degli infermi
che in queste ore stanno lottando
per essere sanati dal contagio,
perché solo Lui, attraverso le mani premurose
e competenti dei tuoi angeli medici,
infermieri e volontari, può guarirli.
Può far passare i dolori del corpo e la tristezza dell’animo.
Può far tornare la fiducia e cancellare la disperazione.
Può riempire la solitudine ed asciugare le lacrime.
Volgi il tuo sguardo misericordioso
su tutti noi che stiamo vivendo questo terribile momento
ed aiutaci a non perdere la speranza.
Per tua intercessione fa’ che possiamo
riacquistare la forza per il cammino,
pazienza nell’attesa, sollievo nel dolore.
Celeste patrono dei malati e Santo della carità,
noi ci affidiamo alla tua protezione
e ti chiediamo di liberarci dai mali che ora ci rattristano.
Amen.
(di Autore Anonimo)
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